Solidarietà ai lavoratori della Ginori

Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime la sua vicinanza e sostiene con forza la lotta che stanno portando avanti i lavoratori della Ginori; affinchè , come ormai da consuetudine ,la crisi del mondo e del sistema capitalista non venga pagata solo dai lavoratori.

Auspichiamo che il tutto si concluda al più presto e positivamente , e che dopo mesi di attesa,incertezza ed empasse il collegio del tribunale fallimentare dia finalmente il via libera al concordato preventivo e al riavvio della produzione nello stabilimento. 

Il PCL si schiera senza condizioni al fianco dei lavoratori, affinchè venga garantito loro, con ogni mezzo necessario (compreso l'esproprio e la nazionalizzazione dell'azienda sotto il controllo dei lavoratori stessi), il diritto al lavoro. 

Sempre al fianco dei lavoratori. 

Partito Comunista dei Lavoratori Firenze

PORTIAMO ALLE ELEZIONI IL PROGRAMMA ANTICAPITALISTA DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

E' terminata con successo la campagna di raccolta firme in Toscana: il PCL sarà presente con proprie liste sia alla Camera che al Senato nel collegio elettorale della Toscana, candidando come capolista il compagno Marco Ferrando.
Il Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) sarà alle prossime elezioni l'unica presenza riconoscibile della sinistra e dei suoi simboli, quali espressione delle ragioni del lavoro e di un programma anticapitalista in quasi tutte le circoscrizioni del territorio nazionale e in particolare in Toscana.
Per questa ragione il nostro ringraziamento va a tutti quelli che ci hanno sostenuto: tutte le avanguardie ovunque collocate, tutti i lavoratori e gli attivisti coerenti della classe operaia e dei movimenti di lotta, i rivoluzionari che si sono raccolti attorno al Partito Comunista dei Lavoratori per il diritto di presenza alle elezioni di un programma di lotte rivolto a milioni di proletari.
Il Partito Comunista dei Lavoratori si batterà con tutte le sue forze per usare anche le prossime elezioni politiche come megafono rivoluzionario. 
Contro i portavoce dei padroni, di centrodestra e di centrosinistra. 
Contro i demagoghi polulisti, vecchi e nuovi. 
Ma anche contro gli eterni illusionisti di un riformismo senza riforme.
Inoltre chiediamo un ulteriore sforzo per investire e sostenere, ognuno con le proprie disponibilità, la costruzione del partito della rivoluzione.

"CAMBIARE NON SI PUO' ".... DENTRO IL REGIME CAPITALISTA

PER UNA SVOLTA RADICALE DI LOTTA!
PER UNA PROSPETTIVA DI RIVOLUZIONE!
PER UN GOVERNO DEI LAVORATORI!

Partito Comunista dei Lavoratori - Toscana




La repressione del dissenso entra a Livorno.

Il clima politico in città e' cambiato.

Le cariche di Venerdì sera e quelle a freddo di sabato pomeriggio in piazza Cavour sono il preciso segnale politico che il clima e' cambiato e che si apre una nuova fase in città dove il confronto seppur aspro e aperto e la tolleranza verso il dissenso alle logiche del potere istituzionale non saranno più tollerati.  Livorno deve essere omologato alla logica nazionale. Non esistono isole "felici" di tolleranza. Che esse siano opposizioni a mega inceneritori, rigassificatori  o la difesa del posto di lavoro.

La repressione sarà il nuovo fattore da considerare ogni qualvolta i cittadini, i lavoratori e i giovani vorranno organizzarsi ed opporsi alle logiche del profitto dei poteri forti che vogliono trasformare questa città e questo territorio.
Se gli "apparati" continueranno in questa logica che rientra nelle direttive del governo Monti che ha tutto l' intento a risolvere i "problemi politici" con la repressione etichettandoli come "problemi di ordine pubblico" , avranno la responsabilità di avere contro un intera città.
Valutino attentamente questo aspetto anche quelle forze politiche che sono al governo nelle istituzioni locali.

Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime  la solidarietà a chi è stato brutalmente malmenato in questi giorni durante le cariche della polizia e sarà presente alle iniziative in città per difendere insieme ai cittadini e ai lavoratori il dissenso ed esprimere la rabbia contro chi ha usato contro i manifestanti la violenza come messaggio politico.

Partito Comunista dei Lavoratori - Toscana

01/08/12 Cortona - Giuseppe Mazzoli (PCL Arezzo) contesta il Ministro Fornero


La risposta di Giuseppe Mazzoli alle falsità apparse sugli organi di stampa dopo la contestazione:
A proposito di quanto apparso sulla stampa nazionale e locale sulle contestazioni al ministro Fornero nel corso della conferenza sul lavoro svoltasi a Cortona.
Molte inesattezze abbiamo riscontrato , sia nel raccontare lo svolgersi degli avvenimenti , sia nel riportare i contenuti delle contestazioni variamente espressi dai presenti . Su alcune di queste inesattezze si può sorvolare vista la loro scarsa importanza .
Su altre no.
Nessuno tra le forze presenti (c'erano anche militanti di Fiom , CGIL e del Partito Comunista dei Lavoratori) ha utilizzato termini o slogan sessisti : i contenuti delle contestazioni riguardavano casomai le scelte politiche (politiche, e non tecniche) del governo Monti e del ministro Fornero in particolare.  Infatti la sua decisione di venire a parlare con i manifestanti è avvenuta dopo che gli abbiamo gridato "servi delle Banche".
Decidere infatti di investire grandi risorse economiche negli armamenti piuttosto che nella sanita e nella scuola o nella crescita reale non è scelta puramente tecnica. decidere di penalizzare i ceti più deboli e impoverire il lavoro dipendente piuttosto che colpire i privilegiati non è scelta puramente tecnica .
Pertanto l'atteggiamento vittimista di Fornero , che continua a lamentarsi, forse perchè adusa a simili atteggiamenti negli ambienti in cui si muove abitualmente, di essere stata attaccata "in quanto donna " non aveva in quella sede alcun riscontro con la realtà oggettiva, è una vera menzogna.
I manifestanti hanno rivendicato pacificamente il diritto ad esprimere il dissenso verso le scelte del governo,nonostante alcuni esponenti delle forze dell'ordine tentassero di zittirli.
E' vero , il ministro ha chiesto di "parlare" con chi la contestava, ma in realtà non ha dato risposte , tanto meno convincenti, su nessuno dei punti che le venivano contestati:ha eluso le domande , si è limitata a sbuffare alle critiche sugli investimenti militari, si è limitata a far riferimento alle sue origini operaie (?)
a proposito della riforma del lavoro ...non riuscendo proprio a convincere nessuno nè sulla neutralità tecnica nè sulla buonafede sua e del suo governo.
E voglio sottolineare che nessuno tra quanti l'ascoltavano, men che meno il sottoscritto, ha mai nutrito la benchè minima illusione sulla disponibilità di Fornero ad ascoltare le ragioni dei lavoratori, dei disoccupati, dei tartassati: le azioni e le scelte che il governo ha fatto e contiunua a fare ne sono la dimostrazione più evidente.

Cordilai saluti e buon lavoro

Mazzoli Giuseppe
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI