25 APRILE ORA E SEMPRE RESISTENZA

Ieri, la festa della Liberazione dal nazi-fascismo è stata celebrata nel migliore dei modi dalla Firenze Antifascista in Piazza S.Spirito e per le strade del quartiere popolare di S.Frediano.
Più di 2000 persone hanno sfilato al corteo indetto da Firenze Antifascista, mandando un segnale forte a chi crede di far passare senza opposizione la graduale fascistizzazione dello stato, a chi crede che l'antifascismo sia solo un sentimento d'opinione, a chi ipocritamente nega che il fascismo sia strettamente connaturato alle strategie capitalistiche.
Il corteo,che ha vissuto momenti di commemorazione commossa in Piazza Tasso alternati a momenti di ferma indignazione e combattività, ha registrato anche l'intervento del fratello di Riccardo Magherini, il giovane deceduto nel quartiere, durante un intervento delle cosiddette "forze dell'ordine", che ha ribadito la ferma determinazione della famiglia nel pretendere giustizia e verità, ringraziando il corteo per la reale solidarietà espressa. Solidarietà che si è tangibilmente fatta sentire anche dalla maggioranza degli abitanti del quartiere.
Il successo della manifestazione che ogni anno si rafforza dimostra che la strada giusta per combattere fascismo e reazione sia la costruzione di un fronte di lotta sociale e dei lavoratori, del quale Firenze Antifascista è un esempio fulgido.
Il Partito Comunista dei Lavoratori, che da sempre si batte per l'organizzazione del "fronte unico" ed è componente convinta di Firenze Antifascista esprime la sua soddisfazione per il grande momento di lotta di ieri, auspicando che gli sforzi intrapresi in questa giusta direzione continuino sia nel campo dell'antifascismo, ia in quello dell'anticapitalismo.

COMBATTERE FASCISMO E REPRESSIONE! COSTRUIRE IL FRONTE UNICO DEI LAVORATORI!

NO PASARAN! ORA E SEMPRE RESISTENZA!

PCL FIRENZE

IL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI ALLE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI DI LIVORNO

Il dramma in cui versano i lavoratori e la maggioranza dei cittadini di Livorno spinge il PCL a impegnarsi nella campagna elettorale per il rinnovo della nuova giunta comunale.
Presenteremo una lista anticapitalista e comunista.  Non è ammissibile per una città che ha visto la nascita del Partito Comunista d’Italia di Gramsci e di Bordiga non avere proposte di superamento degli interessi e dei programmi della borghesia che abbia come finalità il riscatto dei più deboli e il riconoscimento della solidarietà.
Una città dove gli sfratti e il diritto alla casa sono una vera emergenza, dove la nocività ambientale ha portato a livelli altissimi le morti e le malattie non solo tumorali, dove si preferiscono progetti inutili e pericolosi come il Rigassificatore o come le discariche ad ampio raggio nel territorio. Il lavoro viene concepito da parte dei poteri forti come mezzo di sfruttamento, spesso sommerso e illegale, mentre, nella crisi generale capitalistica, allinterno delle industrie si cancellano quei diritti conquistati in decenni di lotte. Quali prospettive hanno le giovani generazioni ad oggi e nel prossimo futuro a Livorno? 
Decenni di amministrazione del cosiddetto centrosinistra confacente ai dettami confindustriali, hanno  svenduto il risanamento di intere aree cittadine agli interessi del grande capitale. Basterebbe osservare come i potentati economici abbiano da tempo messo le mani sulla città. La OLT LNG formata da E.ON e IREN è riuscita praticamente ad espropriare un ampio tratto di mare per un progetto pericoloso e inutile al costo di quasi un miliardo di euro, per un deficit che i cittadini dovranno risarcire con l’ aumento delle bollette. 
Il magnate della Finanza internazionale Soros si è perfino comprato una porzione del porto. Nel settore dei rifiuti si impongono discariche a tutto campo in aggiunta ai progetti di mega-inceneritori. Le speculazioni sul problema abitativo sono addirittura scandalose con intere famiglie ridotte al lastrico e in mezzo alla strada.
Il Partito Comunista dei Lavoratori ritiene indispensabile tra le altre cose, guardare ai lavori socialmente utili come risorsa da indirizzare in un progetto globale di risanamento della città, valorizzando ambiente, salute, cultura e storia di Livorno: occupazione garantita per giovani e non solo.
Il nostro obbiettivo non prevede alleanze di comodo per il raggiungimento di  poltrone né tanto meno di interessi personali, ma la difesa dei lavoratori e i disagiati tramite fronti unici di lotta.
Per questi motivi ed altri ancora chiediamo l’attenzione di tutti coloro che avvertono  l’esigenza di ricostruire la coscienza e la lotta di classe e ci rivolgiamo in particolare alle giovani generazioni.

 ( L'avvenire è dei giovani. La storia è dei giovani. Ma dei giovani che, pensosi del compito che la vita impone a ciascuno, si preoccupano di armarsi adeguatamente per risolverlo nel modo che più si confà alle loro intime convinzioni, si preoccupano di crearsi quell'ambiente in cui la loro energia, la loro intelligenza, la loro attività trovino il massimo svolgimento, la più perfetta e fruttuosa affermazione.  Antonio Gramsci)

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI  Sezione Provinciale di Livorno

IL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI SI PRESENTA ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI FIRENZE E DI BAGNO A RIPOLI

Il Partito Comunista dei Lavoratori ha deciso di presentarsi alle elezioni amministrative  e quindi ha iniziato la raccolta firme, nel comune di Firenze, con candidato a sindaco Tronca Attilio Armando e nel comune di Bagno a Ripoli , con candidato a sindaco Faini Simone. 
La volontà che ci spinge a farlo è la stessa che ha sempre contraddistinto la nostra azione : volontà di voler lottare insieme agli sfruttati , ai lavoratori , ai disoccupati agli studenti a tutta quella fascia più debole di popolazione soggetta a continui abusi e soprusi.  Evitiamo di recitare il mantra ipocrita che contraddistingue tutte le forze borghesi , quello cioè di presentarsi come paladini di tutti ; noi ci presentiamo dichiaratamente a difesa di una parte di popolazione (gli sfruttati)  contro un'altra (i padroni). 


PCL FIRENZE

LA CRESCITA ECONOMICA SECONDO PADOAN


Nel corso del G20 di Sidney, Pier Carlo Padoan, prima di diventare il nuovo Ministro dell’Economia del governo italiano, ha concluso il suo mandato di capo economista e vice segretario generale dell’OCSE, affermando che le economie avanzate sono probabilmente alla vigilia di una lunga fase storica di bassa crescita, di sostanziale stagnazione produttiva, che non permetterà di riassorbire gli attuali livelli di disoccupazione. Secondo Padoan, compito della politica economica non potrà essere quello di tutelare gli attuali livelli occupazionali falcidiati dalla crisi globale: la politica economica dovrà spostare la sua attenzione per la salvaguardia dei redditi da lavoro.
La stampa ha già definito Padoan un economista neo-keynesiano. Negli anni Trenta, Keynes propose di salvare il capitalismo morente attraverso il deficit spending e la leva fiscale. Oggi che l’utilizzo massiccio del deficit spending non è possibile data l’insostenibilità materiale degli attuali livelli dei debiti sovrani, i keynesiani sono diventati neo-keynesiani e puntano soltanto sulla trasformazione qualitativa della leva fiscale nell’illusione di prolungare la vita a un organismo morente quale è il capitalismo mondiale.
In realtà la confessione australiana di Padoan constata un fatto che i marxisti avevano già scoperto da tempo. Nell’Ottocento, nella fase classica del capitalismo, i disoccupati erano un esercito industriale di riserva, cioè erano una massa ciclica che lo slump produceva o aumentava e che il boom riassorbiva. Già negli anni Trenta, Trotzky aveva capito che la disoccupazione di massa aveva perso il suo carattere ciclico ed era diventata strutturale: il capitalismo nella sua fase decadente produce la nuova sottoclasse dei disoccupati di lungo periodo non reimpiegabili nel processo produttivo.
L’ambizione smisurata di Renzi si è già schiantata nella rassegnata confessione dell’economista borghese.
Di conseguenza, Padoan intende puntare sulla leva fiscale per tutelare artificialmente il reddito da lavoro. Ma con quali risorse, dato che il rapporto debito/PIL corre inesorabile verso il 140% nonostante la riduzione dello spread? Forse Padoan sogna una patrimoniale mobiliare e immobiliare? Ma l’attuale maggioranza parlamentare non ha i numeri per incassare un tale colpo; e in caso di patrimoniale, il governo Renzi perderebbe l’appoggio esterno di Verdini-Berlusconi. Una cosa è certa: gli industriali italiani e il loro capofila Carlo De Benedetti hanno un nuovo incubo: l’incubo della deflazione. Della Valle, Serra, De Benedetti, Elkann, Squinzi, dispongono di imponenti apparati repressivi per controllare i disoccupati, ma sono disarmati contro lo spettro della deflazione. Hanno la necessità impellenete di una nuova politica fiscale che sostenga la domanda interna a scopo inflattivo. Questo è il senso e la ragione di Padoan al Ministero dell’Economia. E’ così che Padoan cercherà di tradurre la politica neo-keynesiana a stelle e strisce, in lingua italiana da prima elementare. L’unico risultato che si prospetta è che non tangerà minimamente la gravità della crisi economica italiana.
O il movimento dei lavoratori irrompe con tutta la sua forza di massa nell’arena politica italiana nella prospettiva del governo dei lavoratori che espropri banchieri e industriali, oppure il nuovo governo italiano aprirà una strada in discesa per il populismo xenofobo e reazionario di Grillo e Casaleggio.
Noi abbiamo un’ambizione autenticamente smisurata: si chiama società senza classi e senza Stato. E c’è una grande differenza. L’ambizione di Matteo Renzi è l’irrazionale volontarismo di un sistema agonizzante. L’oggetto della nostra ambizione è invece il risultato di un processo storico inevitabile che i comunisti sono chiamati ad accelerare.
I comunisti continuano a costruire la locomotiva sopra la quale presto, molto presto, la Storia sarà costretta a salire. 

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI - PISTOIA

PRESIDIO A FIRENZE - GIOVEDI' 6 FEBBRAIO

LIBERTA' PER MUSTAFA CIHAN YILMAZ 
LIBERTA' PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI TURCHI E CURDI

GIOVEDI' 6 FEBBRAIO ORE 18 PRESIDIO 
DAVANTI ALLA PREFETTURA DI FIRENZE VIA CAVOUR, 1

Il 2 Ottobre 2013 la polizia turca ha messo agli arresti il compagno Mustafa Cihan Yilmaz, dirigente del DIP (Partito operaio rivoluzionario turco) e leader del movimento studentesco di Antalya. Il 4 Ottobre dopo un interrogatorio dell'”antiterrorismo” è stato mandato a processo, assieme ad esponenti dell'Associazione della Gioventù Socialista, con l'accusa di attività sovversiva contro lo Stato per aver partecipato in prima fila alle grandi mobilitazioni popolari contro il governo Erdogan attorno al caso Gezy Park. 

Si tratta di una provocazione inaccettabile. Il governo Erdogan cerca di sopravvivere alla crisi crescente del proprio regime politico col rilancio di una repressione sistematica contro le avanguardie del movimento di lotta . Ma i rivoluzionari turchi non si faranno intimidire. Ed anzi intensificheranno la propria azione affinchè la falla che si è aperta tra il regime e le masse, e nelle stesse fila del regime, si trasformi in una crisi irreversibile. E affinchè la classe operaia turca e attorno ad essa le più larghe masse del popolo aprano la via di un'alternativa dei lavoratori in Turchia. 

Al compagno Cihan, al DIP, e a tutti i compagni arrestati va la nostra piena solidarietà e sostegno.

Libertà per il compagno Cihan! 
Giù le mani dai rivoluzionari turchi! 
Via il regime corrotto e dispotico di Erdogan ! 

PER ADESIONI: pclfirenze@yahoo.it

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI FIRENZE
COLLETTIVO STUDENTESCO RIVOLUZIONARIO FIRENZE